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La storia

Istituto Magistrale Candida Lena Perpenti

Non meno ricca di elementi di interesse e valore è la storia dell’Istituto magistrale “Candida Lena Perpenti” di Sondrio, legato alla formazione degli insegnanti elementari che tanto hanno contribuito alla crescita culturale e civile della gente di Valtellina.

Antenato dell’Istituto è la “Scuola di metodica” che venne aperta nel 1815 a Sondrio. È solo un barlume: bisogna attendere, infatti, l’Unità d’Italia per vedere la comparsa di una Scuola magistrale femminile, che si sosteneva, però, non con fondi statali, ma grazie agli sforzi finanziari del comune di Sondrio e che costituì l’embrione della futura scuola Normale. Nei decenni successivi, peraltro, la formazione dei maestri elementari fu legata soprattutto a corsi magistrali che non erano legati ad una istituzione, ma si tenevano, a seconda delle necessità, nei diversi comuni della Provincia (Morbegno, Chiavenna, Tirano, Ponte, oltre che, ovviamente, Sondrio).

Solo nel 1881 vide la luce, sempre grazie allo sforzo di Provincia e Comuni, la Scuola Normale Inferiore di Sondrio, alla quale si accedeva a 15 anni e che cominciò a funzionare con 27 ragazze, che triplicarono nel biennio successivo. L’incremento delle iscrizioni e del bisogno di maestri elementari indusse, quindi, le autorità nazionali ad istituire, nel 1884, la Regia Scuola Normale Inferiore, che si insediò, poco dopo, in un’ex-filanda in via al Castelletto, e che venne intitolata, dal 1892, alla splendida figura di Candida Medina Coeli in Lena Perpenti, naturalista, medico ed educatrice nativa di Gordona. La scuola divenne, quindi, nel 1895, “Regia Scuola Normale”, con un i corsi inferiore e superiore.

Agli inizi del Novecento il ministro valtellinese Luigi Credaro, nella sua riforma, volle aprire la formazione degli insegnanti anche ai ragazzi, che fecero la prima comparsa nell’Istituto, in numero di due, all’inizio dell’a.s. 1910-11. Vi si insegnavano allora lingua italiana, matematica, storia, geografia, scienze naturali, pedagogia, psicologia pedagogica, naturalismo filosofico come metodologia sperimentale, disegno, calligrafia e ginnastica. Terminata la prima guerra mondiale, il comune di Sondrio curò la costruzione di una nuova e più ampia sede, capace di ospitare il numero crescente di studenti. La già menzionata riforma Gentile concluse la gloriosa parabola della Scuola Normale, che fu sostituita dall’Istituto Magistrale, articolato in due corsi (quadriennio inferiore e triennio superiore), che rispondeva all’esigenza di una formazione più solida degli insegnanti. Comparve, così, l’insegnamento della lingua latina.

Terminata la seconda guerra mondiale, apparvero, nel 1945 i Nuovi Programmi per la Scuola Elementare, ed anche l’Istituto Magistrale acquisì quella fisionomia di corso quadriennale. La sua sede, nel secondo dopoguerra, mutò tre volte: dal 1961 al 1986 venne trasferito nel nuovo edificio di Via Nazario Sauro 64 (ora sede dell’USP); dal 1986 al 2007 si spostò in un’ala dell’edificio che già ospitava il Liceo Scientifico “C. Donegani” ed infine, dal 2007, ha trovato la sua sede nell’ampliato edificio del Liceo-Ginnasio “G. Piazzi”. Il decreto del ministro Berlinguer del 1998 ha segnato la fine del quadriennio magistrale. L’Istituto magistrale, peraltro, ha proseguito con vitalità e slancio la sua storia formativa, attivando dapprima, dall’a.s. 1986-87, il primo liceo Linguistico sperimentale statale nella Provincia di Sondrio, poi, dall’a.s. 1998-99, il Liceo socio-psico-pedagogico, che ha sostituito il quadriennio del corso magistrale e si connotato come percorso formativo rivolto non più prevalentemente alla formazione di insegnanti, ma di studenti che intendono proseguire gli studi in vari percorsi universitari.

Dall’a.s. 2008-09 l’Amministrazione provinciale ha unificato Liceo-Ginnasio “G. Piazzi” ed Istituto magistrale “C. Lena Perpenti”. Si sono, quindi, incontrati i percorsi di storie diverse, unite, però, da un’azione formativa che ha offerto un contributo decisivo, nei secoli scorsi, alla costruzione di quel tessuto culturale e civile di cui Valtellinesi e Valchiavennaschi vanno giustamente fieri.

 

Per saperne di più:

Giuseppe Scaramellini, Il Liceo Ginnasio “G. Piazzi” e l’Istituto magistrale “L. Perpenti” di Sondrio, in “Quaderni della Provincia di Sondrio”, n. 11, Sondrio, 2000

 

Sintesi a cura del prof. Massimo Dei Cas

 

29 Novembre 2014
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