Il cinema è un progetto

Giornata anonima, tardo pomeriggio, pensi già a cosa potresti fare la sera, pensi a come risollevare una giornata che magari non è stata positiva o a come dare un senso almeno a questa visto che la maggior parte non lo hanno. Dopo cena mettendoti davanti alla tv, per non continuare a sprecare il tuo tempo invano, decidi di andare al cinema. C’è qualcosa di terribilmente affascinante in quello schermo su cui spesso vengono proiettati i sogni degli uomini, le loro emozioni, la loro disperazione, il loro amore. Dopo aver deciso il film, magari per la presenza di quell’attrice/attore che ti piace tanto e acquistato il biuglietto, entri in sala, fila g, posto 11, bene non sei troppo vicino allo schermo, ti godrai meglio il film. Ti siedi, metti il cellulare in modalità silenziosa e aspetti, aspetti le mille pubblicità, i mille trailer per poter alla fine essere avvolto nella luce dello schermo che per quelle due ore ti libera dal peso del corpo, fa lavorare solo la mente. Una volta finita la proiezione però sei insoddisfatto, inappagato magari, non senti di aver capito il film, ti spuntano tante domande. A tutti è successo almeno una volta nella vita e generalmente le persone reagiscono in due modi diversi, affermano di averlo capito in pieno e lo pensano anche, non avendo chiara nemmeno la struttura della trama principale. La mancanza di consapevolezza porta questi a non farsi domande, quindi a non voler conoscere. La seconda reazione è quella di chi comincia a chiedersi perchè il protagonista è descritto in un certo modo, perché il film è ambientato in una determinata epoca o città, cerca insomma di interpretare il film anche nelle sue varie sottotrame.

“Il cinema è il modo più diretto di entrare in competizione con dio” diceva Fellini e aveva tutti i motivi per affermare una cosa simile, questo infatti pone il cinema come prodotto dell’uomo, come espressione del pensiero e del sentimento umano, in una parola, come arte.

Ogni forma artistica ha un determinato metodo per essere conosciuta e il progetto cinema in 2 ore settimanali riesce in questo intento, fornendo anche una visione globale del cinema, non ristretta solo al film in sé ma in relazione con la storia, l’attualità, le problematiche sociali e la società. In ogni incontro che si tiene dalle 14:30 alle 16:30 vengono analizzati insieme i film più significativi in base al percorso che è stato scelto di dare al corso (quest’anno l’attenzione verte sui vari generi cinematografici, quindi in ogni lezione vengono affrontati i film più esemplificativi del genere preso in considerazione).

Molto importante poi è la parte conclusiva del corso, che prevede la presentazione da parte degli studenti a coppie di due film (uno per il biennio, uno per il triennio), cosi da poter mettere in pratica le competenze acquisite, per far avvicinare quante più persone possibile al cinema, arte di cui tutti abbiamo bisogno, vero proprio cibo dell’anima.

Nicolae Turculet

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