Ultima modifica: 14 September 2017
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Presentato al Liceo il libro “Omero nel Baltico”, frutto di “una buona scuola”

Presentato ieri presso l’Aula Magna del Liceo “G. Piazzi – C. Lena Perpenti” di Sondrio il libro “Omero: nel Baltico?”, frutto di un lavoro pluriennale, interdisciplinare ed europeo, che ha preso l’avvio nell’anno scolastico 2012 – 2013, quando gli studenti, coordinati dalla prof.ssa Daniela Montinaro, hanno iniziato ad esaminare la teoria dell’ingegnere Felice Vinci elaborata nell’ opera “Omero nel Baltico. Le origini nordiche dell’Iliade e dell’Odissea” e l’hanno messa a confronto con la tesi tradizionale. Il volume, che affronta problematiche di ordine linguistico, etimologico e letterario, archeologico, storico e storiografico, geografico, religioso, mitologico e  antropologico, è sostenuto da un impianto metodologico-argomentativo. Esso è stato pubblicato grazie anche al contributo della fondazione Pro Valtellina Onlus.

Nel corso dei tre anni di studio e di ricerca gli studenti hanno acquisito la capacità di misurarsi con le ipotesi tradizionali relative alla geografia omerica, che sembravano resistenti ad essere rimaneggiate, e si sono mossi con disinvoltura nell’ambito delle scienze empiriche, pronti ad integrare i quadri teorici invalsi con le rilevanti scoperte e novità cui sono giunti avvalendosi di spirito critico e pensiero dialettico.
Il volume ricostruisce la storia naturale dei nostri antenati, attraverso un’affascinante prospettiva fatta di migrazioni, di incontri, di scambi e di relazioni nel cuore del mediterraneo ed in Europa.
Si è arrivati così ad un dialogo costruttivo e maturo con la civiltà passata, che ha fornito nuove profondità di senso e significato.
Il progetto ha permesso agli alunni di acquisire le competenze trasversali di cittadinanza e costituzione e lo sviluppo della consapevolezza della propria identità culturale, che sta alla base della cultura europea, attraverso il recupero di archetipi storico – culturali, perché la cultura di un’epoca, per quanto possa essere lontana da noi nel tempo e nello spazio, non può essere chiusa in sé, o considerata un qualcosa di completamente compiuto e irrimediabilmente passato: l’unità di una determinata cultura è un’unità aperta.
Il libro “Omero: nel Baltico”, sottolinea il Dirigente Scolastico Maria Grazia Carnazzola, ha già ottenuto importanti riconoscimenti nel mondo accademico, tanto che il Liceo “G. Piazzi-C. Lena Perpenti” è stato invitato dal prof. Paolo Musso, docente di Epistemologia della Scienza, a partecipare in qualità di relatore al Convegno “E se la guerra di Troia fosse stata combattuta nel Baltico?”, che si è tenuto presso l’Università degli Studi dell’Insubria ed il lavoro di ricerca ha ottenuto già in quella sede significativi apprezzamenti.
È uscita ieri, inoltre, la recensione al libro a cura dell’insigne professor Silvano Tagliagambe, docente di Filosofia della Scienza, il quale nel sottolineare tutti i pregi del progetto conclude affermando che “che si tratta di un’eccellente, pratica da assumere come esempio, riprodurre nei suoi aspetti essenziali e diffondere, se si vuole veramente cambiare i processi di insegnamento e apprendimento e trasformare il nostro sistema scolastico in una scuola che sia davvero buona nei fatti, e non solo a parole”.
Gli studenti del Liceo nel corso della presentazione, dopo aver illustrato le novità rilevanti cui sono giunti e le scoperte archeologiche da loro effettuate, di cui si è parlato nell’intervista con la giornalista Rai Flavia Marimpietri per la rivista Archeo (Settembre 2014) hanno sottolineato che con questo lavoro ritengono di “aggiungere ulteriori elementi di indagine relativi alla geografia omerica e di specificare e chiarire questioni ancora aperte”.

Dalla”Gazzetta di Sondrio”